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CONTORNO OCCHI [2011]
LOUDVISION "Contorno Occhi è un sospiro, un ritratto della realtà odierna incorniciata tra testi poeticamente melanconici e una musica che unisce il pop al rock attraverso venature wave, come in "Tennis Club Ticà", canzone pregna di quella sensazione che ci fa allargare le braccia e alzare il viso sorridente sotto una fitta pioggia." Alessio Basile [voto 8/10]
ROCKIT "Il profilo dominante è quello di un rock piuttosto viscerale, con qualche concessione alle divagazioni cerebrali post-rock (“Una parola”) e all'aristocratico distacco baustelliano (“Ore”), sempre infuso di uno spirito autoriale, che fa risuonare gli arrangiamenti di malinconie pianistiche insieme a sfuriate chitarristiche." Letizia Bognanni
MUSICZOOM "è proprio che nelle sfumature sembra risiedere l’anima più affascinante del four act marchigiano [...] siamo di fronte ad una band che potrà davvero segnare il suo tempo." Stefano Ricci
ROCKAMBULA "I Lettera 22 sanno cosa vuol dire essere rock non tralasciando minimamente quell'indispensabile venatura poetica che sempre viene violentata da un elettronica troppo pesante [...] Un esordio discografico non poteva essere migliore." Riccardo Merolli [voto 4/5]
IMPATTOSONORO "Insomma, il disco cresce ascolto dopo ascolto e si lascia apprezzare anche nelle sue imperfezioni: solitamente questo è buon segno. Un bel sospiro di sollievo per la nostra scena musicale ed un altro buon colpo per l’intraprendente Forears." Massimiliano Locandro
FUORI DAL MUCCHIO "L'impasto complessivo e solido e dinamico, con picchi di creatività in brani come Cliché, dove i fiati intervengono a rendere più corposo il tutto, o in Ore, un ipotetico incrocio tra Benvegnù e Baustelle che sembra illustrare la direttrice ideale su cui fare scorrere la musica del gruppo." Alessandro Besselva Averame
ROCK ACTION "I testi, in italiano, s'avvinghiano alle note della chitarra in salsa post rock, mentre la sezione ritmica risulta cristallina e precisa.[...] Il loro contorno occhi sembra perfetto per mettere in risalto il colore della loro anima." Giuseppe Celano [voto 60/100]
LOST HIGHWAYS "Nel complesso un buon esordio questo Contorno occhi, sotto l’egida della Forears. Spiccano Calibro ventitré [...], Ore, Novembre. Un lavoro bilanciato, dove tutto resta in quell’equilibrio tra indie e “altro” che ha fatto la fortuna di molti nomi ben noti. " Amalia Dell'Osso
MESCALINA "Contorno Occhi è un lavoro pop-rock variegato, incentrato su testi evocativi e indubbiamente riusciti, dieci episodi rock che sorprendono proprio per la particolare coesione delle varie parti, per il loro saper attingere con intelligenza da alcune evidenti influenze, per realizzare un prodotto solido e comunque personale." Antonio Benforte
NERDSATTACK "Navigano disinvolti nelle acque musicali attingendo ora dal rock, ora dal pop ma tenendosi a debita distanza dalla banalità in cui spesso i colleghi scadono in nome dell’orecchiabilità." Johnny Cantamessa
ROCKERILLA "Il gusto per la parola ben levigata, le liriche curate, i refrain d'impatto, le strofe suggestive, sono i tratti caratteristici di questo quartetto." Simone Bardazzi
SALTINARIA "Sono amore e rimpianto, sono i rami che bucano le nuvole, sono quelli che metteresti tra i Baustelle e i Liquido. Praticamente un gruppo perfetto, o quasi [...] Eccellenti e sofisticati." Josè Leaci
PANOPTICONMAG "Un disco di orecchiabili mid-tempo dal retrogusto amarognolo, assai gradevole da ascoltare e di facile assimilazione, ma sufficientemente ricercato da riuscire a distinguersi all'interno di un genere di riferimento in cui il rischio di cadere in banalità mainstream è sempre elevato." Alessio Dainelli
MAG MUSIC "Piano e chitarra si ritrovano in sintonia, per delle canzoni che si lasciano desiderare e fare proprie alle orecchie del prossimo." Gustavo Tagliaferri
EXTRA! MUSIC MAGAZINE "A controbilanciare lo spessore lirico ci pensano le semplici ed essenziali melodie indie pop (e rock) che sgorgano a tappeto da chitarra e tastiere, avvicinandosi, in certi passaggi, ad atmosfere dal sapore new wave." Antonietta Frezza
PAPER STREET "Si incomincia un disco da un piano appena accennato e riverberato. Un lavoro scandito dai ritmi delle stagioni e dei mesi, dalle storie raccontate con romanticismo e reale ispirazione poetica." Simone Barisione
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