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WARREN EP [2011]

 

RADIO CAGE
“Warren EP è una godibilissima miscela di indie rock d’autore, strascicato, a tratti pigro, che ha il sapore di chilometri macinati in furgone, di amplificatori d’altri tempi.”
Simone Stefanini

ROCK IT
“Divertente, sfaccettato e sfacciato musicalmente, Warren EP è una fugace ma intensa conferma per i The Jackie-O's Farm.”
Angela Maiello

SHIVER
“Siete di fronte a quel rock scanzonato che solo la track “Warren” può descrivere al meglio, fatta da coretti da saloon dove regna la birra, il whisky e quel sano rock n’ roll che entra dentro e non ti lascia più.”
Alessio Basile

STORDISCO
“I TJOF non fanno mistero di essere straordinariamente performantici dentro una musica da suggestioni malinconiche, sferzate, dagli umori interscambiabili che si manifestano in meccaniche sonore che penetrano tutta la scaletta”
Max Sannella [voto 5/5]

NERDS ATTACK
“Anche se sono semplici b-side, per certi versi abbastanza distanti dallo scorso disco, non mi dispiacerebbe ritrovare questi suoni sul loro prossimo lavoro. Talenti di casa nostra crescono.”
Johnny Cantamessa

MARTEMAGAZINE
“Immaginare cosa possa scaturire da un più approfondito viaggio all’interno delle possibilità celate dietro al connubio tra sballo rollacustico, melodie al miele di castagno (mettete su “Dried River” ed emozionatevi in santa pace) e irriverente taglia/incolla è un’ipotesi davvero suggestiva, nel caso di questi Jackie O’s Farm.”
Francesco Chini

SALTINARIA
“Chi ascolterà “Warren”, sono sicuro, non rimarrà deluso e si ritroverà, come è successo a me, a cantarla camminando per strada alla mattina. Solo allora si accorgerà di essersi innamorato dei The Jackie O's Farm!”
Luca Massironi

 

 

 

 

SANDLAND [2010]

 

FUORI DAL MUCCHIO
“Sandland” è un disco che rispecchia con una certa fedeltà la definizione che lo stesso gruppo dà di sé, indie pop: melodie limpide, a tratti pigre e indolenti, chitarre moderatamente sporcate di distorsione, qualche aroma brit pop recuperato dallo scorso decennio e un organo hammond che riporta viceversa su lidi americani, verso un rock d'autore classico e quasi dylaniano.[...] Ne esce un disco caratterizzato da una buona dose di mestiere, qualche buona idea e un impianto complessivamente più che convincente.”
Alessandro Besselva Alerame

ROCKERILLA
“In questo 'Sandland' la band appare più matura e coesa, capace di condizionare al proprio personale sentire il verbo dell'alternative music americana e l'indie rock anglosassone.”
Simone Bardazzi [voto 7/10]

ROCKIT
“Cosa succede quando i surfisti biondi se ne vanno e rimane la sabbia? Succede che i Jackie O's Farm continuano a occupare la spiaggia con le loro chitarre, e a fare quelle canzoni che sono come la sabbia: leggere leggere ti si attaccano addosso e poi in fondo chi ha voglia di lavarsele via, se lasciano quel buon odore di salsedine e divertimento?”
Letizia Bognanni

INDIE-EYE
“Questo Sandland risulta un lavoro originale, molto distante dalla mentalità discografica italiana, alle volte un po’ troppo ermetica e stantia, una dolce ventata di una musica che sa abbracciare più panorami, con una semplicità che appartiene a pochi.”
Paolo Pavone

NERDSATTACK
“E’ il disco che dovete avere in auto quando andate a fare baldoria, oppure a casa quando vorreste compagnia. Spensierati e solari, a volte introspettivi, con qualche richiamo al pop d’oltremanica ma con atmosfere d’oltreoceano. Insomma, questi sono i The Jackie-O’s Farm, ed io li adoro. Vi ho detto che non sarebbe stata una recensione imparziale.”
Johnny Cantamessa [voto 4/5]

RUMORE
"Bravi, tanto da allontanare il paragone. Nonostante per il secondo album della compagine labronica passi la storia del rock colto d’oltreoceano e pure gran parte del beat-pop d’impronta Fab Four ripreso nel tempo dai più, il confronto si perde a favore di una scorpacciata di canzoni che lasciano senza fiato."
Barbara Santi [voto 7]

BEAT MAGAZINE
"Quel che è certo è che un respiro così internazionale sulla pelle di un progetto italiano raramente si trova."
Elisa Bellintani [voto 7]

MUSICA SOTTERRANEA
""Sandland" è come un viaggio laddove il tempo sembra essersi fermato, laddove nulla può minare l'allegria, un pizzico di intimismo e la sete di vita. Questi ragazzi suonano, si divertono e fanno divertire. Cosa si può chiedere di più?"
Stefano Grimaldi

LOUDVISION
"Rock tranquillo da sfibrare per un lungo viaggio in macchina, dove chitarre, batteria, basso e voce fanno il loro dovere regalando voglia di fare."
Alessio Basile

SOUND MAGAZINE
"Sandland è un disco ruvido e caldo, che nasconde un animo spensierato e riflessivo. Da gustare e rigustare, come un paesaggio verde e sconfinato."
Valentina Zardini

L'ISOLA CHE NON C'ERA
"Di tutti i brani dell’album non ve ne è uno che risulti meno interessante dell’altro, si fa fatica a scegliere il migliore, proprio perché Sandland è un lavoro omogeneo, diretto, da sentire e risentire; e anche perché, già al secondo ascolto, le melodie risulteranno familiari e ogni canzone sarà entrata nell’anima."
Melissa Siano

MP NEWS
"Hanno l’America in testa, il cuore in una tasca e lo spirito “selvaggio” della buona creanza, i TJOSF in questo secondo appuntamento, confermano e sbandierano una classe ottima che si percepisce per tutto il raggio del rotondo di plastica."
Massimo Sannella [voto 8.5]

ROCKAMBULA
"Indelebile lavoro per i The Jackie O'S Farm, di notevole spicco pezzi come Coffee And Cover, Change Your Mind piuttosto che While, ma il complesso è più che positivo."
Riccardo Merolli [voto 4/5]

IMPATTO SONORO
"Sì, perché anche se non sembra, i The Jackie-O’s Farm sono italiani al cento per cento, ed il fatto che il nostro Paese ogni tanto ci sappia regalare prodotti musicali di così piacevole ascolto non merita di passare inosservato."
Massimiliano Locandro

SALTINARIA.IT
Ottima musica, e testi scorrevoli e mai pesanti, un gustoso sapore di limonata fresca e anguria, odore di salsedine e sabbia bagnata, riflessi di raggi solari su lisce tavole da surf, il rombo dell’infrangersi delle onde sugli scogli, le grida dei bimbi e le risa dei ragazzi."
Eugenio Iannetta [voto 6.5/10]

EXTRA! MUSIC MAGAZINE
"Meritano per la loro ricercata orecchiabilità, livello d’autore, spontaneità appartenente ai grandi, spumeggiante essenza agreste ma nitidamente sofisticata. Lodevole."
Mirela Marta Banach

SHIVER WEBZINE
"Un concentrato di positività che dà al primo caffè della mattina un sapore diverso. Un album che non si butta a capofitto su testi e musica ma lascia che le cose vengano da sé."
Ylenia Esposito

LOST HIGHWAYS
"Questo secondo album dei livornesi The Jackie O’s Farm è una sferzata di energia rock, venata di indie-pop. Colpisce in pieno viso come vento d’estate."
Serena Mastroserio

MESCALINA
"Canzoni internazionali e vibranti, solari e sognanti, cariche di suggestioni e di passione. E un disco che punta prima alla pancia dell’ascoltatore, emozionandolo, e poi conquista la mente, per non abbandonarlo più."
Antonio Benforte

LOSING TODAY
"Un disco che conquista, con la sua leggerezza e la sua immediatezza di impatto genuinamente 'pop', ma che non rinuncia all'energia del rock, strizzando l'occhio oltreoceano, ma non disdegnando qua e là di guardare oltremanica. I Jackie O's Farm centrano l'obbiettivo, mostrando di avere diverse frecce disponibili per il loro arco, lasciando curiosità per i prossimi capitoli della loro vicenda discografica."
Marcello Berlich

AUDIODROME
"A volte il timbro di Giacomo è davvero simile a quello di Eddie Vedder (“Wide Awake”), ma per fortuna non c'è poi molto che rimandi ai Pearl Jam degli ultimi tempi, anzi, Sandland rivaleggia alla grande anche con quelli del passato."
Giampaolo Cristofaro [voto 4/5]



HARD TIMES FOR BLOND SURFERS [2009]


ROCKSOUND
“I dodici brani che lo compongono sono molto morbidi e delicati, con arrangiamenti ben pensati per rendere l’ascolto leggero e dolce ma non banale.”

ONDAROCK
“Il disco dei The Jackie O’s Farm vale allora come omaggio affettuoso e del tutto sincero a quel sogno musicale che non sa [e non deve] finire, ma anche soprattutto come prosecuzione appassionata di quello stesso sogno dal quale forse non vogliamo essere più svegliati.”

ROCKIT
“[…] ma poi mica è da tutti prendere questo materiale e usarlo per cesellare pezzi tipo “Time to go for a ride” , “Hard to be a lover”, “On my bed”, “I’m sorry”, che ti cambiano l’umore [ in meglio ovviamente] per tutta la giornata anche se piove e tira la tramontana e la macchina si rompe mentre vai al lavoro che è precario e il contratto scade domani.”

NERDS ATTACK!
“Ci sono vagheggiamenti e pensieri trasognati nel solare debutto dei livornesi The Jackie O’s Farm […] Profumi sparsi dunque. Profumi malinconici e nostalgici. Di maniera ma con tanto gusto. E per un esordio può, per ora, bastare.”

LA SCENA
“Un onesto pop rock cantato in inglese con lo scopo preciso di far muovere i culi nei live, questa almeno è l’impressione iniziale. […] In definitiva, un buon lavoro, con un ampio potenziale ancora inespresso.”

SOUND MAGAZINE
“Per i surfisti biondi ci sarebbero sicuramente tempi migliori e meno tristi se ascoltassero l’album d’esordio dei The Jackie O’s Farm, “ Hard Times for Blonde Surfers”. Musica felice e spensierata che si ritrova in pezzi quali “Mrs. Kali” o “Share it” o come nella migliore di tutto l’album “Do I need you out?”

 

 

 

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