|
ALIAS [IL MANIFESTO] “Loophole riesce a coniugare versatilità e unità: due lingue, undici brani che toccano più stili, vari ospiti ma alla fine l’impressione è di avere a che fare con un disco ben definito, anche grazie alla produzione artistica di Daniele Landi.” Luca Gricinella [voto: gustoso!] ROCKERILLA “Loophole fotografa una band in crescita e ci consegna una band capace di muoversi in direzioni diverse, senza apparire derivativa.” Simone Bardazzi [voto 7/10] RUMORE “Un disco oscuro, meditativo, narrativo, visionario, lisergico… Gotici con il nero umorismo che solo i toscani possono infondere nella loro arte.” Domenico Mungo [voto 8/10] BEAT MAGAZINE “Loophole è un disco che porta on the road, in un viaggio in compagnia di te stesso e dei tuoi pensieri con intorno spazi sconfinati dove lasciarli liberi di correre… Una prova di carattere orgogliosamente made in Italy!” Elisa Bellintani [voto 8/10] BEAT MAGAZINE - RUBRICA OUTSTANDING “Gli spazi si dilatano e lo spirito si riposa dall’irrequietezza, nella nuova direzione dei toscani Elton Junk, che ricominciano da qui imboccando una strada decisamente azzeccata, che ben si addice peraltro alle colline del Chianti loro familiari. Anima folk e piglio rock, sangue melodico e una nonchalance vissuta.” Elisa Bellintani [voto 8/10] BLOW UP “Meglio nei tre pezzi in lingua, una soluzione altrimenti who cares?” Enrico Veronese [voto 6/10] IL MUCCHIO “Un'opera che da una parte sacrifica la concisione e la mano ferma del precedente Because of Terrible Tiger in favore di una maturità più strutturata e dall'altra manda chiari segnali di solidità.” Fabrizio Zampighi METAL MANIAC “I senesi Elton Junk sono una splendida sorpresa. E, se si tiene conto che la band è già al quarto album in studio, mi vien facile chiedermi dove mi fossi cacciato in tutti questi anni… Un disco poetico ma allo stesso tempo naif, elaborato ma ugualmente diretto e dalla freschezza disarmante. Una band da scoprire assolutamente, meglio tardi che mai…” Fabio Magliano [voto 8/10] SOUND & VISION “… Loophole, album bramoso di appassionata energia rock e brioso in decadentismo poetico che sprigiona un gusto autorale intriso di psichedeliche transizioni creative… C’è di tutto in Loophole: il tutto dolcemente sintetizzato e riplasmato ad hoc. Bellissimo.” Ilaria Rebecchi [voto 8/10] NOVE.FIRENZE.IT e IMPATTOSONORO.IT “Loophole è un disco in cui l’elettricità lascia spazio alla riflessività e alla melodia: undici tracce che si muovono tra rock indolente, folk song d’autore e asimmetrie wave. I punti di riferimento sono illustri… anche se in Loophole il tutto viene riletto in chiave soft con meno anima e una certa personalità: il che non guasta.” Massimiliano Locandro NERDSATTACK.IT “… il risultato è comunque ben al di sopra della media... Da seguire da vicino.” Emanuele Tamagnini [voto 3,5/5] SENTIREASCOLTARE.COM “Lucidità è la parola giusta per iniziare a parlare di Loophole... Sembra che il trio toscano abbia finalmente trovato la quadratura tra entusiasmo e consapevolezza, azzeccando un'apertura del ventaglio sonico-stilistico impressionante (un viaggio tra psych e wave passando da scorribande desertiche, escursioni cinematiche e avant-pop) senza mai mollare la barra, senza mai sembrare altro da se stessi… non resta che ribadire: gran bel disco.” Stefano Solventi [voto 7,4/10] XTM. IT “Per pomeriggi più o meno tranquilli in auto o sul divano, suggellati anche questa volta dalle nuove proposte di questi Elton Junk. Facciamo posto nello stereo quindi e buon ascolto.” Sara Bracco ROCKIT “Manca ancora quel pizzico di follia in più…” Chiara Longo ROCKACTION.IT “… si muovono sinuosi fra melodia trasversale e songwriting capaci di mandare in solluchero i critici alla ricerca di qualcosa di fresco e non etichettabile… Pollice in su per gli Elton Junk!” Giuseppe Celano [7/10]

ROCKOL.IT in “Vetrina” “… un lavoro registrato in tre mesi e composto da undici canzoni nelle quali si incontrano rock, new-wave, cantautorato e blues…” Ercole Gentile UNIVERSANDO.EU “Noi che l’abbiamo ascoltato possiamo affermare che la loro musica è un vero viaggio nel rock, dalle sue matrici essenziali fino alle elaborazioni più stravaganti e originali che caratterizzano lo scenario della musica indipendente europea… Amore a primo ascolto o a colpo di suono? La freccia ha colpito tutta la redazione!” Emiliano Russo GLASSHOUSE “Un incontro divertente e propositivo quello del rock e del blues dei toscani Elton Junk… Sta di fatto che Loophole è un disco ben riuscito.” Alessandro Selli [voto 7,5/10] SALTINARIA.IT “Loophole… si candida a essere uno dei dischi da non dimenticare del nuovo decennio! Mille rivoli che separano infiniti gesti, stupore sottile e velato desiderio di assoggettare l’attimo a proprio piacimento, Loophole è questo: una tela bianca che può dir tutto e dice tutto…Loophole è il disco dell’anno che non ti aspetti ma che attendevi da tempo.” Giuseppe Bianco [voto 8/10] SONICBANDS.IT “… un album dalle atmosfere profonde, suggestivo e riflessivo, un dissonante caleidoscopio nel quale queste differenti impronte stilistiche si combinano in maniera sempre diversa…E adesso, provate ad ascoltare Lost o Loophole e a tenere fermo il piedino, se ci riuscite.” Manuel Sechi [voto 7/10] ROCKAMBULA.COM “Una band che trova il pretesto giusto per farsi amare, Loophole dichiara amore eterno alla scena musicale indipendente viziata da troppe influenze modaiole. Provare per credere ancora una volta nel made in Italy, qualcosa di vivo e pulsante che vale la pena non farsi scappare. Qualcosa di veramente onesto.” Riccardo Merolli BEATBOPALULA.IT “Si tratta di un disco eclettico, maturo, a tratti sorprendente, dagli alti standard che si lascia ascoltare imponendosi con una certa discrezione. …lasciando mille lire agli schiavi del potere e prendendosi del miele. Un miele che mettono a disposizione e a cui noi possiamo attingere tutte le volte che vogliamo.” Francesco Bove ONDALTERNATIVA.IT “Consiglio questo disco a chi non pensa che la musica sia una questione di punti fermi ma di ascoltare… senza pregiudizi e lasciarsi trasportare in tutte le varie epoche e stili differenti per mano degli Elton Junk.” Crico [voto 3,5/5] NEWSIC.IT "Loophole… riesce a ricreare un´impressione cinematografica e a scalfire la distanza tra orecchio e casse trascinando in una meravigliosa bolla rock d´autore.” Elisa Bellintani [voto 8/10] VELVETGOLDMINE “Dovete prepararvi a un giro su vagoni psichedelici, su treni alternativi con retrogusto anni ’90 e con pistoni new wave che fanno muovere il tutto a pieno regime…” Andrea Facchinetti LOSTHIGHWAYS “… undici sapori agrodolci che sorprenderanno i palati fini, ma si tratta di canzoni che forse resteranno nella memoria… Loophole è il disco per chi si annoia ad ascoltare album monocolore.” Vladimiro Vacca ROCKSHOCK.IT “Un disco multistrato e in continua mutazione, insomma, da canticchiare sotto la doccia o da ascoltare alla ricerca dei tantissimi preziosismi di cui è pieno. Da ascoltare. Assolutamente." Massimo Garofalo [voto 4/5] FREAKOUT ON LINE “… la cosa che colpisce, immediatamente, è la prova di maturità che la band senese ha offerto con questo disco… L’album scorre e le canzoni appassionano complice un funzionale avvicendamento del cantato in italiano e in inglese.” Luigi Ferrara ROCKREBELMAGAZINE.COM “Sicuramente la miglior prova di questo gruppo italiano che ci ricorda quanto la musica alternativa nostrana abbia sempre molto da dire.” SimoSuicide [voto 4/5] ROCKON.IT “… hanno le capacità ma si dovrebbero applicare di più.” Senza firma GUFETTO.IT “Tre, il numero della perfezione. Non solo. E’ la cifra che sembra ricorrere spesso nella biografia dei senesi Elton Junk… Ma la perfezione simbolica del numero, non risiede solo nella storia degli Elton, quanto più nel loro sound, così ricco, pieno e trascinante…” Isabella Di Bartolomeo [voto 8/10] MAGMUSIC.IT “Il risultato è Loophole un disco versatile, forse troppo dove la voglia di risultare eclettici e di non rinchiudersi in schemi e formule pre-confezionate dà vita ad un lavoro eterogeneo e spiazzante.” Giovanni Caiazzo KALPORZ.COM “…gli Elton Junk si confermano come una delle poche risorse del rock italiano. La loro musica è generosa, evocatrice di echi e risonanze infrageneri e di dolcissime suggestioni para-psichedeliche.” Giuseppe Franza MARTELIVE.IT “Si è trattato proprio di amore al primo ascolto.” Federica Cardia MESCALINA.IT “Realizzare un disco variegato e al contempo unitario non è semplice, ma è un passo obbligato per avere un’identità riconoscibile e non essere una meteora nel panorama indipendente nostrano.” Arianna Marsico INDIE-EYE.IT “… c’è un’identità forte, una caratterizzazione del suono che li contraddistingue senza però limitarli… Disco interessante e personale.” Elia Billero LASCENA.IT “Occhio, non è un disco da ascoltare distrattamente! Non potreste apprezzarne la qualità e le atmosfere dipinte ora con un pennello sottile, ora con uno sputo di vernice. Ma sempre su una tela grigia e possibilmente tagliata.” Johnny Cantamessa ROOTSHIGHWAY.IT “… un disco che va scoperto a piccole dosi, sempre rivelatore di nuove sfumature.” Fabio Cerbone [voto 7/10]
|